Percorsi Ospitali in Provincia di Chieti

Punto di partenza consigliato: Ripa Teatina.
Dista da Pescara 23 km.
Se si arriva:
. Alla Stazione di Pescara Centrale
. alla stazione Centrale dei pullman
. all’Aeroporto D’Abruzzo
è necessario noleggiare un’auto.
Se si arriva dall’autostrada A 14
bisogna prendere l’uscita “Pescara Sud”
Da Ripa Teatina
Miglianico 6,1 km
Tollo 5,5 km
Canosa Sannita 6 km
Arielli 4,3 km
Poggiofiorito 2,2 km
Frisa 6,2 km
Santa Maria Imbaro 13 km
Paglieta 11 km
Tot. Km. Circa 55 km
RIPA TEATINA
Il paese si trova su una collina ed è circondato da altre alture e da ampie vallate interamente tappezzate dalle tipiche coltivazioni della zona. L’origine di Ripa Teatina risale ad uno dei primi insediamenti abitativi dei Marrucini, antico popolo italico. Nel 1484 Alfonso II d’Aragona, fa costruire a sue spese, a protezione del paese, grosse mura di cinta con torri di difesa ancora oggi esistenti. L’importanza delle torri è testimoniata dal fatto che l’antico torrione in grossa muratura è stato preso a simbolo del Comune ed è rappresentato nei timbri e nel Gonfalone del Municipio di Ripa teatina.
Luoghi da visitare:
Convento di santa Maria della Pietà – Chiesa Madre di San Pietro Apostolo – Dipinto Madonna del Sudore di Sangue – Statua raffigurante Santa Maria del Popolo –
Palazzo Monaco- Palazzo Angelucci -Esposizione in onore di Rocky Marciano e Rocky Mattioli, allestita all’interno de Torrione – La statua di Rocky Marciano che celebra il famoso pugile originario del paese.
Contatti: Segreteria sindaco, tel. +39 0871 391542
sindaco@comune.ripateatina.ch.it
MIGLIANICO
La fondazione del paese risale all’ultimo secolo dell’Alto Medioevo, come baluardo di avvistamento dei Longobardi, poi si sviluppò in epoca normanna e divenne sede del feudo principale della famiglia Valignani nel XVI secolo. La produzione di vino distingue l’economia del territorio comunale, dove sono presenti attività artigianali ed industriali (macchine agricole, produzioni alimentari, arredamenti) poste prevalentemente nella Val di Foro. Nel suo territorio insiste l’unico campo da golf a 18 buche della regione Abruzzo e presenta numerose strutture sportive, oltre ad essere sede di un’accademia musicale e di un premio di poesia nazionale.
Luoghi di interesse:
Chiesa di San Michele Arcangelo (Santuario di San Pantaleone) – Casa delle Monache Sant’Anna (Casa della cultura) – Chiesa rurale di San Pantaleone – Chiesa rurale della Madonna delle Piane – Dimora Masci ( ex castello baronale) – Chiesa rurale di Sant’Antonio Abate – Fontana civica del Mascherone.
Contatti: Pro loco Miglianico, tel. +39 328 2885148
Proloco.miglianico@gmail.com
TOLLO
Le origini di Tollo non sono definite. La leggenda narra che sia stata invasa dai saraceni a metà del XVI secolo. Ha dato origine a importanti uomini di legge e politici come Antonio Nolli e Nicola Nicolini. Durante il secondo conflitto mondiale il territorio è stato completamente distrutto. La sua economia è basata quasi esclusivamente sulla coltivazione dell’uva e sulla produzione dei vini famosi in tutto il mondo.
Luoghi di interesse:
Chiesa Maria SS. dell’Assunta- EnoMuseo – Fontana monumentale-Belvedere- Pista Ciclabile Via dei Mulini.
E’ possibile fare percorsi natura – percorsi trekking – percorsi mountain bike.
Contatti: Simone Puca, tel. +39 329 983 5839
simonepuca89@gmail.com
CANOSA SANNITA
Canosa Sannita è situata su una collina a pochi chilometri dal madre Adriatico, tra i torrenti Sant’Onofrio e La Venna. Antico centro di origine bizantina, era noto per l’importante produzione di macine da mulino commissionate da tutto il Paese. Non lontano dall’insediamento abitativo sono ancora visibili alcune delle grotte, scavate nella sabbia, utilizzate come rifugio dai briganti e dal più noto di essi, Nunziato Mecola che fu protagonista di diverse scorribande nella seconda metà del 1800. Il paese ospita il Museo della Pace e della Guerra, che racconta i principali conflitti italiani dal Risorgimento alla Seconda guerra mondiale. Il museo è situato all’interno dello storico Palazzo Martucci, edificio sopravvissuto ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale che conserva intatta la sua eleganza architettonica. A pochi passi si snoda il corso principale che conduce al suggestivo centro storico, cuore pulsante della vita cittadina, tra scorci pittoreschi, edifici storici e tradizioni che resistono nel tempo.
Luoghi di interesse:
Chiesa SS Filippo e Giacomo – Palazzo Martucci – Via Panoramica – Via Vittorio Emanuele – Chiesa di Moggio -Via del Tratturo.
Contatti: Alfredo Di Cola, tel. +39 328 928 2474
alfredodicola@gmail.com
ARIELLI
Arielli sorge su un’amena collina dove vi scorre l’omonimo fiume. Caratteristico è anche il suo centro storico con antiche chiese che racchiudono testimonianze di alto valore storico e culturale. Antico borgo di pastai con antichi mulini ad acqua.
Luoghi di interesse:
Chiesa di San Michele Arcangelo – Chiesa Madonna delle Grazie – Statua della Madonna con bambino- L’ex Spedale_antico rifugio dei viandanti – Fontane abbeveratoi “Lu mal dice” – Lavatoio pubblico- Belvedere del Brigante- Grotta in Località Villa Carloni dove nel 1944 si consumò un eccidio (all’interno di essa furono trucidate 19 persone e per questo nel 2024 il comune fu insignito della Medaglia d’oro al merito civile) .
È possibile fare percorsi natura – percorsi trekking – percorsi mountain bike
Contatti: Loris Scioletti, tel. +39 388 657 4540
loris.scioletti@gmail.com
POGGIOFIORITO
E’ un piccolo paese collinare posto a metà dell’asse Marrucino che collega Ortona a Guardiagrele, ricco di vigneti ed uliveti. La storia di Poggiofiorito è stata sempre collegata alla quella della vicina Arielli, popolata dai feudatari dei Baroni di Arielli. Il paese ha cambiano varie denominazioni: Casale nel 1522, Villanova nel 1592, Villanova di Arielli, Viallarielli, Vill’Arielli e solo il 31 luglio 1911, con il Regio Decreto, si separa da Arielli diventando Comune con il nome di Poggiofiorito. Nel territorio comunale, in particolare lungo il Regio Tratturo Magno, sono stati ritrovati frammenti di vasellame, mosaici, ceppi funerari tutti risalenti all’epoca romana. Inoltre, è stata ritrovata una statuetta di 12 cm raffigurante Ercole, divinità romana del I e II sec. a.C., attualmente esposta al Museo Civico della Civitella di Chieti. La parte più antica del paese viene tutt’ora chiamata “Lanciana Vicchie” (Lanciano Vecchia). Alla fine del 1488 alcuni abitanti turbolenti: ladri, schiavoni, ma anche ebrei, slavi, ecc. vennero allontanati da Lanciano e trovarono rifugio nei territori limitrofi, arrivando anche nel territorio di Casale, l’attuale Poggiofiorito. Il paese nella Seconda guerra mondiale fu quasi del tutto raso al suolo dai pesanti bombardamenti che hanno impegnato la linea Gustav. Anche la Chiesa di San Matteo Apostolo, risalente al 1592, fu completamente distrutta.
Luoghi di interesse:
Chiesa di San Matteo Apostolo – Giardino pubblico – Ex palazzo comunale – Fonte Santa Maria – Museo del Folclore – Archivio Associazione Culturale “Tommaso Coccione”.
Contatti: Raffaella Coccione, tel. +39 349 664 1382
raffaellacoccione@gmail.com
FRISA
Frisa è un caratteristico borgo fortificato che nasce sulla collina tra le vallate del Fiume Moro e del Fiume Feltrino, a metà tra la Costa dei Trabocchi e la Maiella. Il paese conserva un’atmosfera autentica e accogliente con il suo centro storico fatto di vicoli, piazzette e antiche architetture che raccontano secoli di storia. Il territorio è circondato da colline ricoperte di vigneti e uliveti, che rendono Frisa protagonista della produzione dei prestigiosi vini abruzzesi, come il Montepulciano d’Abruzzo e il Trebbiano. Vivace nelle tradizioni, nelle feste popolari e nella cultura enogastronomica, Frisa e le due frazioni Badia e Guastameroli, sono una meta ideale per chi cerca la tranquillità della campagna abruzzese unita alla ricchezza del patrimonio culturale, artistico e naturale della regione. Frisa prende parte dell’Associazione Nazionale “Città del Vino”.
Luoghi di interesse:
Palazzo Baronale Caccianini – Pinacoteca Comunale Michele Ursini – Borgo fortificato – Belvedere di Santa Caterina – Santuario Madonna del Popolo – Chiesa parrocchiale di San Filippo Neri – Chiesa di San Pantaleone Martire – Chiesa parrocchiale di Santa Lucia Verginee Martire – Chiesa di Maria Ss. Assunta – Padiglione della Transumanza – Vulcanetti di fango ( al confine con il comune di Poggiofiorito).
Contatti: Nicola Labrozzi, tel. +39 330 431 674
sindaco@comune.frisa.ch.it
SANTA MARIA IMBARO
Sorge su uno sperone roccioso alla sinistra del fiume Sangro su basse colline, vicino al mare. Le sue origini non sono del tutto note ma gli studiosi ritengono che ci ci fosse un insediamento umano già in epoca romana. Il paese prende il nome dalla chiesa che si trovava sull’antichissimo tratturo L’Aquila-Foggia, che conduceva in Puglia da qui “Sancta Maria in viam Bari” ed infine Santa Maria Imbaro. Il centro storico del paese si presenta come un caratteristico borgo, interessante poiché presenta alcune importanti testimonianze storiche che attestano le sue antiche origini. Ricca di oliveti, vigneti e ortofrutta. È tipica, infatti, la produzione di olio di oliva di elevatissima qualità.
Luoghi di interesse:
Santuario Mariano dell’XII secolo – Chiesa Santissima Madre di Dio – Tratturo Magno L’Aquila – Foggia – Palazzo Acciarri.
Contatti: Imelda Giurastante, tel. +39 392 978 0942
info@comune.santamariaimbaro.ch
PAGLIETA
Il nome di Paglieta deriva certamente dal latino “palea” che vuol dire “paglia”. In latino volgare “palleta” significa anche mucchio grande di paglia e grano. La storia di Paglieta affonda le sue origini in epoche remote, con testimonianze che la indicano come antico presidio Frentano e successiva colonia romana. Da un ritrovamento archeologico molto importante avvenuto nel territorio comunale di Paglieta nel 1960, “I dischi corazza da Paglieta”, datati VI secolo a.C., si deduce che questo paese fosse abitato già in epoca italica. Il paese appare in documenti storici a partire dal 1087 e nel periodo medievale è protetto da un sistema di mura difensive di cui oggi restano la Torre della Porta e il Torrione. Il castello di Paglieta è menzionato come uno dei sette castelli di San Giovanni in Venere; esso viene attaccato dal condottiero Odet de Foix nel 1528, ma il popolo di Paglieta oppone una fiera resistenza. Nel 1603 Carlo Pignatelli diviene Marchese del castello. La vita del borgo subisce modifiche significative nel Settecento. Il paese partecipa ai moti dell’Unità d’Italia con Giuseppe Tretta, che diviene un maggiore garibaldino. Paglieta è coinvolta negli eventi della Seconda Guerra Mondiale, trovandosi sulla Linea Gustav, il fronte che divideva l’Italia, e subisce un’occupazione da parte delle truppe alleate, che vi creano un campo per il riposo delle truppe. Qui, nel 1943, tiene il quartier generale l’Ottava Armata Britannica comandata dal generale Montgomery.
Luoghi di interesse
Chiesa di Santa Maria Assunta – Chiesa di San Canziano – Chiesa di San Rocco – Chiesa di San Vincenzo Ferrer e di Sant’Egidio – Piazza Roma – Il Castello, bensì perimetro murario medievale del Borgo – Torre della Porta di Paglieta – Torrione medievale di forma circolare – Centro storico (Palazzo Piccirilli, Palazzo Ducale, Scuderie, Casa del generale Montgomery) – Palazzo Mariani – Il Belvedere – Fontana Vecchia – Museo delle Tradizioni Popolari.
Contatti: Domenico Di Florio, tel. +39 346 7287156
domenicodiflorio@gmail.com
Tutti i borghi si caratterizzano oltre che per la bellezza del paesaggio anche per l’ottimo cibo con piatti tipici di eccellente prelibatezza da provare nei ristoranti caratteristici.
Questi percorsi offrono un’immersione nella campagna e nei borghi, tra vigneti, uliveti e antichi mulini ad acqua, luoghi di alta cultura storica e architettonica. Gli amanti dello sport troveranno percorsi trekking, percorsi da percorrere in bike o a piedi attraverso sentieri.
