Percorsi Ospitali in Provincia di Chieti

Punto di partenza consigliato: Civitella Messer Raimondo.
Dista da Pescara 61 Km.
Se si arriva:
. Alla Stazione di Pescara Centrale
. alla stazione Centrale dei pullman
. all’Aeroporto D’Abruzzo
è necessario noleggiare un’auto.
Se si arriva dall’autostrada A 14
bisogna prendere l’uscita “Pescara Sud”
Da Civitella Maeser Raimondo
Altino 19 km
Archi 12 km
Bomba 14,2 km
Colledimezzo 11,7 km
Monteferrante 8,3 km
Roio del Sangro 6 km
Schivi D’Abruzzo 34.7 km
Tufillo 29 km
Fresagrandinaria 17 km
Tot km circa 152 circa
CIVITELLA MESSER RIOMONDO
E’ un paese grazioso formato da tante frazioni. Sorge su uno sperone che si affaccia sul fiume Verde, affluente dell’Aventino. Il borgo ha origini antichissime, in quanto sorse sui resti di un insediamento preistorico, dato certo grazie ai ritrovamenti di pitture rupestri. Inoltre, Il ritrovamento di un edificio termale, lascia immaginare che anche i romani scelsero questo piccolo borgo, come successivamente numerose ricche famiglie, che, nel medioevo, la resero feudo, costruendo il castello.
Luoghi di interesse:
Chiesa SS. Salvatore XIII – Chiesa San Nicola – San Leonardo – Maria SS della Pace – Madonna del Carmine – Madonna del Rosario – Quadro San Giuseppe – Castello Baglioni – Palazzo Gattone – Lavatoio Canala – Monumento ai caduti – Belvedere F. De Cecco – Vista Valle del Sangro e zona marrucina – Piazza Belvedere Maiella – Vista massiccio della Maiella – Via del Colle Vista Valle Aventino e Maiella – Punti di avvistamento Linea Gustav.
E’ possibile fare il “Cammino della linea Gustav”.
Contatti: Valentina RanalliTel. +39 0872 980162
info@civitellamesserraimondo.net
ALTINO
Il borgo di Altino, risalente all’epoca medioevale, è situato su uno sperone roccioso ed è circondato da paesaggi meravigliosi; percorribile sia a piedi che in macchina, presenta numerosi vicoli e stradine. Tra le antiche abitazioni assumono rilevanza significativa palazzi nobiliari con numerosi dipinti e oggetti storici. Secondo quanto narrato da una leggenda, Altino sarebbe stata fondata nel 452da profughi veneti sfuggiti ad Attila, il quale incendiò il porto militare romano ad Altinum. Pertanto, i profughi veneti sarebbero approdati alla foce del fiume Sangro e, individuata la roccia immersa nel verde ( ora Altino), l’avrebbero scelta come luogo ideale per stabilirvi un villaggio. Lo sperone roccioso era difeso da tre fiumi che, con i loro corsi, costituivano un fossato difensivo naturale di notevole efficacia. L’origine del borgo risale al medioevo e di ciò i caratteristici vicoli che lo attraversano ne rappresentano la testimonianza più tangibile. Durante il brigantaggio subì saccheggi e scorrerie, ad opera dei briganti. Nel dopoguerra, a seguito della bonifica del fiume Sangro, la popolazione si è trasferita, dalla parte collinare al centro storico, alla zona valliva costituita dalla frazione di Selva, che oggi è sede di numerose attività. Nel corso della seconda guerra mondiale, nella Battaglia del Sangro, il paese di Altino, attraversato dalla line di GUSTAV, fu interessato dalla Battaglia del Monte Calvario che vide il prevalere degli alleati sulle forze dell’asse dopo una settimana di scontri cruenti.
Luoghi di interesse:
Parrocchia Santa Maria del Popolo – Chiesa Madonna delle Grazie – Palazzo Sirolli – Fontane/Lavatoi – Fontana monumentale – Monumento dell’emigrante – Monumento del combattente – Chiesa di San Rocco – La casa del peperone ( Museo del Peperone dolce).
Contatti: Antonio Camiscia, tel. +39 338 919 1322
protocollo@comune.altino.ch.it
ARCHI
Archi è considerata Terrazza sul Sangro, il borgo sorge su uno sperone roccioso da cui è possibile ammirare la valle dell’Aventino e la Val di Sangro. E’ un meraviglioso borgo che vanta origini antiche testimoniate dal sito archeologico di Fonte Tasca, antico insediamento fortificato risalente all’Età del Bronzo e dai resti del Castello Medievale che domina l’intero paese. Archi nel corso della storia fu distrutta per due volte, dai turchi e da un’epidemia di peste. Fu abitata da molte famiglie nobiliari e nella seconda metà dell’800 costituì la Guardia Nazionale contro il Brigantaggio che in quell’epoca era un fenomeno che riguardava tutta la regione. Grazie al clima favorevole questo piccolo borgo produce notevoli quantità di olio di qualità da essere inserito all’interno degli itinerari dell’olio. Il comune di Archi fa parte dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio. Fu il paese natale di Tommaso Maria Verri (1743-1814), famoso teologo, filosofo, letterato e poeta.
Luoghi di interesse
Borgo antico – Centro Storico – Chiesa di Santa Maria dell’Olmo – Chiesa di San Rocco- palazzi storici come il Palazzo Baronale – il Palazzo Cieri – il Palazzo Angelucci-Cangiano – il Palazzo Lannutti e il Palazzo Pomilio – il Castello medievale di proprietà privata che domina il borgo – la “terrazza San Nicola” e la “Fontana Monumentale” per ammirare il panorama.
E’ possibile fare pesca sportiva (laghetto naturale Oasi Vallescura – il lago di Bomba – lago di Serranella), trekking nella natura o intraprendere percorsi in bici nel bosco tra muretti a secco e fino “ grande Corbezzolo”.
Contatti: Gianpaolo Rosati, tel. +39 0872 898112
protocollo@comunediarchi.it
BOMBA
Piccolo paese della media valle del Sangro che sorge ai piedi di Monte Pallano, nota per essere il paese natale di Silvio e Bertrando Spaventa, rispettivamente politico e filosofo di metà ‘800. Occupa una posizione dominante rispetto alla valle e si affaccia sul lago omonimo. Le origini del paese sono molto antiche, la prima menzione negli archivi risale al IX sec. d.C. in relazione ad una chiesa di San Mauro, il culto continua ad essere molto sentito anche grazie al santuario di San Mauro che sorge nella parte bassa del paese. Da qualche anno, Bomba si sta distinguendo per i numerosi murales che stanno colorando l’intero paese e le opere d’arte all’uncinetto, realizzate dal gruppo di donne che ne preservano e tramandano la conoscenza. Altro elemento distintivo è il museo etnografico, uno dei primi d’Abruzzo, che racchiude la memoria dei nostri nonni. Salendo sul Monte Pallano attraverso i sentieri escursionistici, è possibile osservare l’ecomuseo della cultura agropastorale: muretti e capanne in pietra a secco, un tempo utilizzati per l’agricoltura e il pascolo degli animali.
Luoghi di interesse:
Chiesa Santa M. del Popolo – Santuario di San Mauro – Chiesa di Sant’Antonio – Chiesa di Sant’Anna – Chiesa di Santa Maria del Sambuco – Chiesa di San Rocco – Palazzo Spaventa XIX secolo – Palazzo Scotti – Palazzo Impicciatore – Palazzo Baronale – Fontana di Sambuceto – Monumento di Silvio Spaventa – Monumento ai Caduti della II guerra mondiale – Museo Etnografico – Murales – Ecomuseo di Monte Pallano.
E’ possibile fare pesca sportiva, trekking nella natura o intraprendere percorsi in bici.
Contatti: Marinella Fioriti, tel. +39 327 663 0699
fioritimarinella@gmail.com
COLLEDIMEZZO
Colledimezzo si erge su uno spuntone di roccia che affaccia sul Lago di Bomba, ha una bellissima struttura architettonica, con le case di colori vivaci addossate le une alle altre. Le prime tracce certe dell’abitato risalgono all’anno 1000, periodo di edificazione dell’attuale Castello D’Avalos e della prima base della chiesa, definitivamente ampliata e ristrutturata nella versione attuale nel 1756. Attualmente, il Castello D’Avalos ospita l’innovativo “Lagoon – coworking vista lago”, uno spazio per accogliere i nomadi digitali che scelgono questo luogo non solo per l’eccellente connettività e i servizi offerti, ma anche per riscoprire il valore del tempo e il ritmo lento della vita. Sempre all’interno del castello ha sede l’ASD Canottaggio Sangro, promotrice di attività sportive sul lago e nel territorio circostante. Ad accompagnare i visitatori lungo le suggestive scalinate del paese che conducono dalla piazza principale al belvedere Colle, è la mostra fotografica permanente “L’Infinito”, opera del compianto fotografo Carmine Frigioni. Sulle sponde del lago, durante il periodo estivo, è attivo un centro turistico attrezzato con bungalow, piscina, campi da tennis e da calcio, spesso scelto anche da importanti associazioni sportive per i loro ritiri.
Luoghi di interesse
Chiesa di San Giovanni Apostolo ed Evangelista – Chiesa di San Rocco XIV sec. – Sant’Antonio XIV – XV sec. – Copia del dipinto di Tanzio da Varallo ‘Madonna col bambino, san Francesco e il committente” 1613 – Castello D’Avalos – Palazzo Don Federico De Laurentiis XVIII sec., Fontana monumentale – Lavatoio pubblico – Monumento ai caduti – Monumento a San Pio da Pietrelcina – Piazza Francesco Vizioli – Largo San Biagio –via Castellano, con vista aerea del borgo – Via Ponente, con affaccio sul lago – Belvedere Colle, con affaccio su tutto il medio-Sangro – Via Vignali, lungolago.
E’ possibile fare Percorsi natura, a piedi e in mountain bike – cammino Rocciapolitana d’Abruzzo – kayaking/canottaggio sul lago, degustare i prodotti DeCo, “li cillitti” e “li sfrivele”.
Contatti: Federica Fortunato, Tel. +39 353 383 2168
colleospitale@gmail.com
MONTEFERRANTE
E’ un piccolissimo borgo che sorge nella valle del fiume Sangro in una posizione panoramica, noto per le sorgenti naturali di acqua con proprietà oligominerali. Il centro storico ha mantenuto il suo aspetto medioevale di alto valore culturale ed architettonico tra piccole stradine, vicoli stretti e ripidi, e scorci di rara bellezza. Ha una terrazza panoramica naturale dalla quale si possono ammirare montagne verdissime, torrenti, prati, spaziando dal lago di Bomba alla Maiella.
Luoghi di interesse:
La Fontana – Chiesa di San Giovan Battista Decollato presenza di scultura lignea della Madonna con bambino del XV secolo – ChiesaSanta Maria del Monte loc. Lupara – Cascata del gufo – Centro storico – Belvedere -Piccolo museo etnografico- Casa antica – sentiero crinali del vento – percorso Rocciapolitana. Prodotti DeCo: dolce tipico “Li cillitt di Monteferrante” e “La Tavolata di San Giuseppe”.
E’ possibile fare trekking nella natura o intraprendere percorsi in bici.
Contatti: Gabriella Ambrosini, tel. +39 338 9615856
ambrosinigabriella@gmail.com
ROIO DEL SANGRO
E’ un grazioso borgo che sorge su uno sperone roccioso. Molto suggestivo è il centro storico del paese, che conserva ancora intatte le tracce di un antico passato. Diverse e popolari sono le ipotesi sulle origini del luogo e sull’etimologia del suo nome che deriva dallo spagnolo rojo cioè rosso per un’invasione di formiche rosse nel XVII secolo oppure molto più probabilmente da rojo de sangre per il rosso di sangue dell’invasione di briganti e altri popoli. Per l’alta tradizione dell’arte culinaria è considerato patria dei cuochi. È noto, infatti, come l’emigrazione dei numerosi e ottimi cuochi provenienti da Roio in tutto il mondo abbia formato una grande comunità.
Luoghi di interesse
Chiesa di Santa Maria Maggiore – Chiesa di San Nicola di Bari – Portale della vecchia Chiesa di San Nicola con effigi del 1700 – Vecchia campana fusa in bronzo ed oro del 1560 – Borgo antico con belvedere.
E’ possibile fare percorsi trekking nella natura su sentieri certificati CAI e percorsi per bike di estremo interesse.
Contatti: Sabatino Ramondelli, tel. +39 348 384 8777
ninoramondelli@yahoo.it
SCHIAVI D’ABRUZZO
Situato a più di mille metri di altezza, sorge in un incantevole posizione panoramica sulla pendici del Monte Pizzuto, che a 360° dai Monti Simbruini, ai Monti della Meta fino ai Monti del Matese alla Maiella, al Mar Adriatico e alle Isole Tremiti. Ha origini molto antiche e risulta abitato già dal 600 a.c. Il nome del borgi (anticamente chiamato Sclavi) trae origine dal fatto che fu fondato da una colonia di slavi. Il documento più antico dove si parla del territorio di Sclavi risale all’anno 922. Paese di antiche memorie, con i suoi reperti archeologici appartenenti ai periodi preromano, romano e medioevale, offre ancora oggi ai suoi visitatori la testimonianza visibile dell’antichità e della nobiltà della propria storia. Recenti scavi archeologici hanno incrementato la conoscenza della zona, grazie al ritrovamento di reperti appartenenti alla tarda Età del Bronzo, e conservati presso il museo archeologico “Masda” ubicato nel centro storico.
Luoghi di interesse:
Chiesa San Maurizio Martire – Madonnina – “Templi Italici” – Monumento ai Caduti – Monumento all’Alpino- Centro storico – La Rotonda – Percorso pedonale – Monte Pizzuto – Museo archeologico Masda.
E’ possibile svolgere attività sportiva grazie alla presenza di un campo da calcetto con erba sintetica, campo da tennis, campo da padel e area fitness all’aperto.
Contatti: Luciano Piluso, tel. +39 338 927 3637
Luciano.piluso@libero.it
TUFILLO
Tufillo è posto alle pendici del monte Farano, vicino al Fiume Trigno , le origini del borgo sono molto antiche risalgono alla dominazione del popolo italico, numerosi sono i resti archeologici. La Mostra archeologica “Prima di Tufillo”, consta di reperti rinvenuti nel Monte Farano. Altre ricerche hanno riportato alla luce dei resti di capanne dell’inizio dell’età del ferro e di un centro forse fondato intorno ad un tempio di Herentas che fu abitato dal V al II secolo a.C. Il paese attuale si è ampliato a partire dal XII e XIII secolo. Tufillo ha uno splendido borgo fortificato inserito in una cornice naturalistica con la presenza di in una vegetazione rigogliosa ed affascinante.
Luoghi di interesse:
Borgo fortificato – Chiesa di Santa Giusta – Portale Chiesa Santa Giusta ( risalente XIII Sec.) Chiesa di San Vito – Mostra archeologica “Prima di Tufillo” – Fontana grande – Palazzo Marchesale dei Bassano di Tufillo.
Contatti: Lorella Ferrara, tel. +39 320 162 8615
FRESAGRANDINARIA
Fresagrandinaria, è un piccolo borgo di origine franco-normanno (817-1098) che sorge sul crostone orientale del Monte Moro ad un’altezza di 391 metri sul livello del mare. Ha un alto valore paesaggistico, culturale e ambientale. Si impone per la sua possente mole di pietra di selenite e le sue grotte naturali ed artificiali scavate nel gesso; ha conservato il tipico aspetto di borgo medievale, fatto di stradine, vicoli e saliscendi tra edifici costruiti dall’abile e secolare maestria dei lavoratori della pietra calcarea ed arenaria. L’economia, una volta prevalentemente agricola, offre ancora la possibilità di assaggiare e acquistare prodotti autentici e semplici, cibi ricchi di cura, sapore, qualità e tradizione, tra questi ricordiamo la porchetta, i salumi e la ventricina e dolci tipici tra cui il cello ripieno.
Luoghi di interesse
Ruderi del monastero benedettino di Sant’Angelo in Cornachiano (loc. Guardiola) – Chiesa Ma-donna delle Grazie – Chiesa del SS. Salvatore – Palazzo De Lellis (SEC. XVII), Palazzo Terpolilli (SEC. XVIII), Palazzo De Martinis (SEC. XVIII) – Museo della cultura contadina e delle donne. – Grotta di Eduardo.
È possibile percorrere il sentiero dei Gessi (Dogliola – Fresagrandinaria – Lentella).
Contatti: Florindo Lalla, tel. +39 335 694 2104
sindacofresa@tiscali.it
Borghi e paesaggi che parlano al cuore e sapori che raccontano la tradizione.
Qui il tempo rallenta
Tra ristoranti tipici e piatti genuini, si scopre un territorio da vivere con calma,
immergendosi nella campagna e nella montagna chietina, tra vigneti, uliveti e antichi resti.
Percorsi lenti accompagnano il viaggiatore tra natura e vicoli ricchi di storia,
offrendo passeggiate e itinerari a piedi e in bicicletta nei borghi incantevoli,
esperienze di trekking in natura, pesca sportiva e sport acquatici su fiumi e laghi.
