Il nome di Paglieta deriva certamente dal latino “palea” che vuol dire “paglia”. In latino volgare “palleta” significa anche mucchio grande di paglia e grano. La storia di Paglieta affonda le sue origini in epoche remote, con testimonianze che la indicano come antico presidio Frentano e successiva colonia romana. Da un ritrovamento archeologico molto importante avvenuto nel territorio comunale di Paglieta nel 1960, “I dischi corazza da Paglieta”, datati VI secolo a.C., si deduce che questo paese fosse abitato già in epoca italica. Il paese appare in documenti storici a partire dal 1087 e nel periodo medievale è protetto da un sistema di mura difensive di cui oggi restano la Torre della Porta e il Torrione. Il castello di Paglieta è menzionato come uno dei sette castelli di San Giovanni in Venere; esso viene attaccato dal condottiero Odet de Foix nel 1528, ma il popolo di Paglieta oppone una fiera resistenza. Nel 1603 Carlo Pignatelli diviene Marchese del castello. La vita del borgo subisce modifiche significative nel Settecento. Il paese partecipa ai moti dell’Unità d’Italia con Giuseppe Tretta, che diviene un maggiore garibaldino. Paglieta è coinvolta negli eventi della Seconda Guerra Mondiale, trovandosi sulla Linea Gustav, il fronte che divideva l’Italia, e subisce un’occupazione da parte delle truppe alleate, che vi creano un campo per il riposo delle truppe. Qui, nel 1943, tiene il quartier generale l’Ottava Armata Britannica comandata dal generale Montgomery.
Luoghi di interesse
Chiesa di Santa Maria Assunta – Chiesa di San Canziano – Chiesa di San Rocco – Chiesa di San Vincenzo Ferrer e di Sant’Egidio – Piazza Roma – Il Castello, bensì perimetro murario medievale del Borgo – Torre della Porta di Paglieta – Torrione medievale di forma circolare – Centro storico (Palazzo Piccirilli, Palazzo Ducale, Scuderie, Casa del generale Montgomery) – Palazzo Mariani – Il Belvedere – Fontana Vecchia – Museo delle Tradizioni Popolari.
Contatti: Domenico Di Florio, tel. +39 346 7287156
domenicodiflorio@gmail.com





