Il borgo di Altino, risalente all’epoca medioevale, è situato su uno sperone roccioso ed è circondato da paesaggi meravigliosi; percorribile sia a piedi che in macchina, presenta numerosi vicoli e stradine. Tra le antiche abitazioni assumono rilevanza significativa palazzi nobiliari con numerosi dipinti e oggetti storici. Secondo quanto narrato da una leggenda, Altino sarebbe stata fondata nel 452da profughi veneti sfuggiti ad Attila, il quale incendiò il porto militare romano ad Altinum. Pertanto, i profughi veneti sarebbero approdati alla foce del fiume Sangro e, individuata la roccia immersa nel verde (ora Altino), l’avrebbero scelta come luogo ideale per stabilirvi un villaggio. Lo sperone roccioso era difeso da tre fiumi che, con i loro corsi, costituivano un fossato difensivo naturale di notevole efficacia. L’origine del borgo risale al medioevo e di ciò i caratteristici vicoli che lo attraversano ne rappresentano la testimonianza più tangibile. Durante il brigantaggio subì saccheggi e scorrerie, ad opera dei briganti. Nel dopoguerra, a seguito della bonifica del fiume Sangro, la popolazione si è trasferita, dalla parte collinare al centro storico, alla zona valliva costituita dalla frazione di Selva, che oggi è sede di numerose attività. Nel corso della Seconda guerra mondiale, nella Battaglia del Sangro, il paese di Altino, attraversato dalla line di GUSTAV, fu interessato dalla Battaglia del Monte Calvario che vide il prevalere degli alleati sulle forze dell’asse dopo una settimana di scontri cruenti.
Luoghi di interesse:
Parrocchia Santa Maria del Popolo – Chiesa Madonna delle Grazie – Palazzo Sirolli – Fontane/Lavatoi – Fontana monumentale – Monumento dell’emigrante – Monumento del combattente – Chiesa di San Rocco – La casa del peperone (Museo del Peperone dolce).
Contatti: Antonio Camiscia, tel. +39 338 919 1322
protocollo@comune.altino.ch.it




