Musica, arte, gastronomia e storia. Sabato 25 luglio il borgo di Archi, in provincia di Chieti, ospita la seconda edizione del Pichuco Festival, un evento dedicato ad Aníbal Carmelo Troilo, leggendario maestro del bandoneón e figura simbolo del tango argentino, conosciuto in tutto il mondo con il soprannome di “Pichuco”.
L’iniziativa nasce per celebrare il legame tra l’Abruzzo e l’Argentina attraverso la figura di Troilo, nato a Buenos Aires nel 1914 ma discendente di una famiglia originaria proprio di Archi. I nonni paterni, Quirino e Concezia Troilo, emigrarono infatti dal centro abruzzese verso l’Argentina alla fine dell’Ottocento, dando vita a una storia che oggi diventa simbolo dell’incontro tra due culture unite dall’esperienza dell’emigrazione.
Un omaggio al “Bandoneón Mayor de Buenos Aires”
Considerato uno dei più grandi musicisti della storia del tango, Aníbal Troilo è stato compositore, direttore d’orchestra e straordinario interprete del bandoneón. La sua orchestra, fondata nel 1937, ha segnato profondamente l’età d’oro del tango argentino e lasciato in eredità brani entrati nel patrimonio musicale internazionale.
Il Pichuco Festival vuole raccontare non solo l’artista, ma anche il valore della memoria migrante, costruendo un ponte ideale tra Buenos Aires e il piccolo borgo abruzzese da cui partirono i suoi antenati.
Un programma che unisce cultura, spettacolo e tradizioni
Il cuore della giornata si apre alle 17.00 in Largo Fontana Tommaso Melchiorre con l’incontro dal titolo“Aníbal Troilo Pichuco: tra tango, memoria ed emigrazione”, patrocinato dalla Regione Abruzzo. Interverranno, tra gli altri, Leonardo Porreca dell’associazione Pichuco and Friends, Francisco Torné, nipote di Aníbal Troilo, il direttore artistico Simone Marini, il maestro Miguel Ángel Zotto e il giornalista e scrittore Goffredo Palmerini.
A seguire, il pubblico potrà assistere al concerto dell’orchestra Lo Que Vendrà, con la partecipazione straordinaria di Miguel Ángel Zotto e Daiana Guspero, protagonisti assoluti della scena internazionale del tango.
Alle 20.30 spazio all’arte contemporanea con la performance“Il respiro che resta / El respiro que queda”, ideata da Carla Cerbaso.
Alle 21.00, in Piazza G. Marconi, andrà in scena“Folk in movimento”, appuntamento dedicato alle tradizioni popolari.
La serata entrerà nel vivo alle 22.00 sulla Terrazza San Nicola con la prestigiosa Milonga di Gala accompagnata dalla musica dal vivo dell’orchestra Lo Que Vendrà e dalla selezione musicale della Tdj Lisa Costa.
Gran finale alle 23.30 con lo spettacolo di Miguel Ángel Zotto e Daiana Guspero, tra i più autorevoli interpreti del tango argentino contemporaneo.
Tango, mostre e sapori d’Argentina
Il centro storico di Archi si trasformerà in un percorso culturale diffuso. Oltre agli eventi artistici, il festival ospiterà una mostra fotografica dedicata alla vita e alle passioni di Aníbal Troilo e numerose esposizioni artistiche.
Non mancherà l’offerta gastronomica, con stand che proporranno specialità abruzzesi e richiami alla tradizione argentina: pizze e foje, pallotte cacio e ove, fiadoni salati, pizzelle, empanadas, churros e cocktail bar, in un viaggio culinario che riflette lo spirito interculturale della manifestazione.
Archi capitale del tango per un giorno
Con la partecipazione di artisti, musicisti, ballerini e studiosi provenienti da diversi contesti culturali, il Pichuco Festival si conferma come uno degli appuntamenti più originali dell’estate abruzzese. Un evento che celebra la grande musica, ma soprattutto la forza delle radici, della memoria e dei legami che continuano a unire l’Italia e l’Argentina attraverso la storia di Aníbal Troilo, il “Pichuco” che fece cantare il bandoneón e conquistò il mondo.


